:: ALESSANDRO
- Chitarra acustica
- Chitarra elettrica

- Cori
:: EMANUELE
- Basso
- Cori

:: FABRIZIO
- Piano
- Tastiere
- Chitarra acustica

:: GIANLUCA
- Voce solista
- Cori

:: STEFANO

- Batteria
- Cori

    ALESSANDRO


Suo padre gli aveva appena consegnato una chitarra classica, di quelle con le corde di nylon e il manico troppo largo per le mani di un dodicenne; era l’estate del 1976 ed Alex stupito per quell' inaspettato regalo, rimase tutto il pomeriggio a guardarla pensando" .......... E ADESSO???". Da allora non se ne separò più, dedicandole interi pomeriggi della sua adolescenza, ascoltando e suonando musica d’ogni genere. All’inizio degli anni ottanta, insieme a Max de Propiis suo fedele tastierista, fu uno dei fondatori del gruppo "BE BEEF", che per più di tre anni portò il pop inglese in giro per i locali romani con le covers di artisti come Elton John, The Police, The Beatles e molti altri.Non era difficile, nelle serate estive romane, vederlo con la sua inseparabile "EKO" nera suonare sulle scalinate di Piazza di Spagna insieme ad occasionali compagni di avventura di ogni nazionalità.Nel 1985 decide di trasferirsi a Londra, dove nei tre anni di permanenza nella capitale inglese viene a contatto con artisti di grande spessore internazionale, come Robert Smith (batterista), Karl Elliot (tastierista),
Paul Matthiew(bassista) per citarne solo alcuni, suonando con loro nei caratteristici pub londinesi.Rientrato a Roma alla fine degli anni ottanta,Alex intraprende una carriera professionale che lo porta lontano dalla sua grande passione musicale per più di dieci lunghi anni; tuttavia la sua chitarra, fedele compagna di mille avventure, non l’abbandonerà mai, sempre attento ai nuovi sound musicali che nel corso degli anni novanta sarebbero venuti alla ribalta.Alla fine del 2000 avviene l’incontro con Gianluca; Alex rimane colpito dalle sue indiscutibili doti canore; la MOLOC Band è ancora un progetto, Gianluca gli chiede se gli piacerebbe farne parte; la musica da suonare è quella della sua adolescenza; accetta senza riserve e con grande entusiasmo si tuffa in questa nuova appassionante avventura.Personaggio istrionico e imprevedibile, Alex ha messo la sua chitarra e la sua personalità al servizio del gruppo, rinunciando volentieri ai protagonismi e ai virtuosismi di cui spesso i chitarristi sono vittime non sempre inconsapevoli.Oggi è un ragazzo di quarant’anni e da grande....... vorrebbe suonare ancora la sua chitarra.